Di Luca Franceschi
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La RAI sta procedendo alla vendita del proprio patrimonio immobiliare per reperire risorse finanziarie. È quanto emerso durante l’audizione del direttore generale Roberto Sergio presso la commissione di vigilanza.
A denunciare la situazione è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato, che ha sottolineato come questa scelta rappresenti una strategia discutibile per affrontare le difficoltà economiche dell’azienda.
Secondo il parlamentare pentastellato, esisterebbero alternative più appropriate per recuperare fondi. In particolare, ha evidenziato come il governo riduca sistematicamente le risorse destinate alla RAI attraverso i tagli previsti in ogni legge di bilancio.
Un’altra strada percorribile, secondo Amato, sarebbe quella di puntare sulla qualità della programmazione e sul miglioramento degli ascolti, invece di procedere allo smantellamento del patrimonio.
Il deputato ha rivolto critiche particolarmente dure alla gestione di Rai 3, accusando la dirigenza di condurre un’operazione ideologica che sta compromettendo gli ascolti della rete. Secondo questa analisi, la rete viene tenuta a galla soltanto grazie a programmi storici come Chi l’ha visto? e Report.
Amato ha poi puntato il dito contro l’inserimento di nuovi conduttori ritenuti vicini a Fratelli d’Italia, citando esplicitamente Barbareschi e Incoronata Boccia, accusati di contribuire al crollo degli ascolti della rete.
La conclusione del deputato traccia un parallelo tra due operazioni considerate ugualmente dannose: lo smantellamento del patrimonio immobiliare della RAI procede di pari passo con lo smantellamento di Rai 3, in quella che viene definita un’operazione deliberata di demolizione.
