(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Non sarà facile o ricostruire un servizio pubblico degno di questo nome quando finalmente chiuderà l’era di TeleMeloni. Stanno usando la Rai come un poltronificio a loro uso e consumo, fottendosene dello sperpero di soldi pubblici di cui sono responsabili.
Come si fa altrimenti a non vergognarsi per la scelta di buttare a mare quasi un milione di euro solo per dare una poltrona in più a Tommaso Cerno? La fedeltà al governo deve essere ripagata.
Ma Cerno è la punta di un iceberg che si ingrandisce ogni giorno di più, come dimostra l’ipotesi di spostare un’altra amica personale di Giorgia Meloni, l’attuale ad di Cinecittà Manuela Cacciamani, a Rai Cinema.
Evidentemente le indagini della Corte dei Conti e i fascicoli all’Anac fanno curriculum.
È tutto questo avviene mentre il mondo del cinema continua ad essere alla canna del gas e mentre le proposte di riforma che abbiamo presentato sono bloccati in commissione perché vogliono che sia Lucia Borgonzoni a metterci le mani.
Anche quello deve essere il “premio” per la gestione del Tax credit”.
Così l’esponente M5S in commissione di vigilanza Rai Gaetano Amato.
