(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato hanno diffuso una nota critica nei confronti della premier Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia riguardo alla gestione economica del governo.
“Non è che ci si potesse aspettare chissà cosa da una premier che di fronte al Parlamento e a tutta Italia aveva già dimostrato di non sapere come funziona lo spread, dicendo la baggianata storica dei titoli di Stato italiani più sicuri di quelli tedeschi”, si legge nella nota.
“Adesso ci risiamo, complice un’analisi economica fallace pubblicata sul Messaggero, uno dei tanti giornali di casa Meloni. Ebbene, di fronte all’Istat che dice da sempre che i salari reali italiani sono ancora a -8,8% rispetto al 2021 a causa della schiacciante inflazione, dato confermato tra gli altri da Bankitalia e Upb, la premier dice festante che il potere d’acquisto degli italiani secondo Eurostat dal 2022 al 2025 ha fatto addirittura segnare un +7,5%!”
“Insomma, sarebbe successo un miracolo, sulla cui origine però la premier non si fa nessuna domanda. E si capisce, perché basta leggere lo stesso articolo per capire che prende come riferimento il potere d’acquisto pro capite, dato dal reddito delle famiglie diviso per il numero degli abitanti.”
“Questo parametro aumenta automaticamente quando cresce l’occupazione, indipendentemente dal fatto che i salari reali siano adeguati o i consumi tengano. E infatti i salari reali sono crollati, i consumi sono fermi e i nuovi occupati sono fondamentalmente lavoratori poveri.”
“Lo stesso articolo, se solo Meloni e i suoi coristi di Fdi avessero la pazienza di leggere e provare a capire, dice che il dato è aumentato grazie alla nuova occupazione.”
“La sintesi finale è che Meloni e Fdi per l’ennesima volta hanno mostrato un’incompetenza economica totale. Risultato vero: crescita zero, Italia ultima in Ue, produzione industriale al collasso, salari reali che crollano. Tutto il resto è l’enfasi dei titolisti del Messaggero.”
