Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle della Sardegna rivendicano di aver avuto ragione nel sollevare dubbi sui container sospetti presenti nel porto di Cagliari. Secondo quanto dichiarato da Susanna Cherchi, Sabrina Licheri, Ettore Licheri e Mario Perantoni, le sollecitazioni portate in Parlamento hanno costretto il Governo a fornire chiarimenti sulla vicenda.
Gli undici container in questione risultano attualmente fermi e sottoposti a controlli approfonditi. Inizialmente questi carichi dovevano essere classificati come container vuoti, ma successivamente si è scoperto che contenevano materiali dual use e acciaio potenzialmente destinato all’industria militare, con destinazione Israele.
La scoperta è avvenuta grazie a una segnalazione dell’ELSC e all’attività parlamentare condotta anche in commissione trasporti insieme al collega Iaria. I pentastellati sottolineano che non si tratta di un semplice dettaglio tecnico, ma di una questione seria che coinvolge il rispetto della normativa italiana e degli obblighi internazionali, in particolare la legge 185/1990.
Le notizie emerse nei giorni scorsi, unite alle segnalazioni di sindacati e associazioni e ai controlli già avviati dalle autorità, confermano secondo il M5S che i dubbi sollevati erano tutt’altro che infondati. Per questo motivo hanno ritenuto necessario portare il caso all’attenzione del Parlamento, chiedendo al Governo di fare chiarezza su autorizzazioni, controlli e responsabilità.
I parlamentari sardi del Movimento annunciano che continueranno la loro attività di vigilanza per garantire che venga fatta piena chiarezza sulla vicenda e che siano rispettate le leggi e i principi internazionali. Concludono ribadendo che la trasparenza non rappresenta un’opzione, ma costituisce un dovere imprescindibile.
