Di Luca Franceschi
///
La senatrice del Movimento 5 Stelle Ketty Damante ha espresso dure critiche riguardo al nuovo decreto sul Ponte sullo Stretto che è arrivato in discussione al Senato. Secondo la parlamentare, si tratta dell’ennesimo provvedimento con cui il governo e il ministro Salvini stanno cercando di accelerare la realizzazione di quello che definisce un “progetto faraonico”.
L’esponente pentastellata ha sottolineato come l’opera sia caratterizzata da continui rinvii e sprechi di denaro pubblico. Le rimodulazioni e i ritardi hanno portato il cronoprogramma a prevedere il completamento dell’opera entro il 2034, mentre 2,8 miliardi di euro verranno trasferiti a RFI, la società che gestisce la rete ferroviaria italiana.
Damante ha evidenziato una contraddizione nelle dichiarazioni di Salvini e Schifani, i quali in passato avevano sostenuto che le risorse destinate al Ponte non potevano essere utilizzate per altri scopi. Ora invece questi fondi vengono dirottati verso altri progetti infrastrutturali.
La senatrice ha poi portato l’attenzione sulla situazione di Niscemi, dove dopo il passaggio del ciclone Harry, cittadini e imprese stanno ancora aspettando le risorse promesse per chi abitava nella zona rossa, nonostante abbiano presentato regolare richiesta di ristoro.
La situazione si è ulteriormente complicata con la riduzione della zona rossa a soli 100 metri, che ha costretto i residenti a ripresentare nuovamente la domanda di ristoro senza avere alcuna certezza di ottenerlo.
Damante ha concluso il suo intervento con una critica generale alla gestione governativa, accusando l’esecutivo di essere “debole con i forti e forte con i deboli”, evidenziando così quella che considera un’ingiustizia nella distribuzione delle priorità e delle risorse pubbliche.
