Di Luca Franceschi
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La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta che coinvolge presunti tentativi di condizionamento degli organismi preposti al controllo della regolarità dei lavori del Ponte sullo Stretto. Una vicenda che la vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino definisce gravissima e che richiede immediate spiegazioni da parte del ministro Salvini in Parlamento.
Per anni chiunque abbia sollevato questioni di trasparenza sull’infrastruttura è stato tacciato da Salvini e dalla destra di ostacolare lo sviluppo, di essere contro il Sud e contro il progresso. Oggi però emerge un quadro inquietante che riguarda proprio il sistema dei controlli sull’opera, quello stesso sistema che dovrebbe garantire la regolarità dell’intero progetto.
La vicepresidente pentastellata,pur dichiarando fiducia nel lavoro della magistratura, chiede con forza che il ministro venga immediatamente in Aula a riferire sulla situazione. Come si può continuare a impegnare 14 miliardi di euro dei contribuenti italiani su un’opera il cui iter amministrativo viene ora investito da un’inchiesta che tocca proprio gli organi di vigilanza, si domanda Baldino.
Le risorse in questione sono ingenti e il loro utilizzo deve essere oggetto di massima trasparenza. Si tratta di oltre 14 miliardi di euro di fondi pubblici che il Governo considera intoccabili, mentre il Paese attende ancora interventi prioritari come la messa in sicurezza della Strada Statale 106, il completamento della ferrovia jonica e la realizzazione di collegamenti efficienti e infrastrutture essenziali per il territorio.
La conclusione della rappresentante del Movimento 5 Stelle è netta: quei 14 miliardi non appartengono a Salvini e alla sua propaganda, ma ai cittadini e al futuro del Paese. Per questo motivo la questione non può essere elusa e richiede risposte immediate e pubbliche da parte del Governo.
