Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha duramente criticato il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini per quella che definisce una grave gaffe istituzionale.
Attraverso una nota ufficiale, Pirondini ha contestato le dichiarazioni del ministro sui suoi canali social, dove Salvini avrebbe rivendicato con orgoglio il primo arresto effettuato grazie al cosiddetto “decreto anti-maranza”.
Il rappresentante pentastellato ha evidenziato un errore sostanziale: il provvedimento in questione non è affatto un decreto-legge, pertanto non può entrare immediatamente in vigore.
Si tratta invece di un disegno di legge, che deve ancora compiere l’intero percorso parlamentare prima di diventare operativo.
Pirondini ha espresso stupore per il fatto che una figura istituzionale del livello di vicepresidente del Consiglio e ministro della Repubblica possa confondere strumenti legislativi così diversi tra loro.
Secondo il senatore grillino, conoscere la differenza tra un disegno di legge e un decreto dovrebbe rappresentare l’ABC per chiunque si occupi professionalmente di politica da sempre, come nel caso di Salvini.
La conclusione del capogruppo M5S è stata particolarmente pungente: mentre Salvini ambisce a tornare al Viminale, secondo Pirondini dovrebbe prima considerare di tornare sui banchi di scuola.
