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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «PIL, PATUANELLI (M5S): NUMERI COMMISSIONE SONO UNA SENTENZA POLITICA»

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15.40 - giovedì 21 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, ha lanciato un duro attacco al governo Meloni attraverso i suoi canali social, definendo i dati diffusi dalla Commissione europea come “una sentenza politica” sull’operato dell’esecutivo.

Secondo le previsioni della Commissione, nel 2027 l’Italia si posizionerà all’ultimo posto in tutta l’Unione europea per crescita del PIL, con un misero +0,6%. Una situazione già critica nel 2026, quando il Paese registrerà un +0,5%, superato in negativo soltanto da Irlanda e Romania.

Mentre l’Unione europea è attesa crescere dell’1,1% nel 2026 e dell’1,4% nel 2027, l’Italia rimarrà ferma a una crescita che Patuanelli definisce “da prefisso telefonico”. Il parlamentare pentastellato sottolinea come questi dati non siano frutto di un caso statistico, ma la conseguenza diretta di tre anni di governo caratterizzati dall’assenza di una politica industriale, di una strategia energetica, di interventi sui salari e di investimenti reali.

La Commissione europea evidenzia come i consumi rallentino a causa della riduzione del reddito disponibile reale delle famiglie. Patuanelli traduce questo dato in termini concreti: gli italiani lavorano e pagano più tasse, ma hanno sempre meno capacità di spesa.

Sul fronte dell’inflazione, le previsioni indicano un tasso del 3,2% per il 2026, superiore alla media dell’area euro, mentre i salari cresceranno sotto il 3%, determinando un’ulteriore perdita di potere d’acquisto per le famiglie italiane.

Anche il capitolo degli investimenti presenta uno scenario preoccupante. Nel 2027, una volta esaurita la spinta propulsiva del PNRR, si prevede un rallentamento nel settore delle costruzioni e negli acquisti di macchinari. Secondo Patuanelli, questo dimostra che il governo non sta costruendo le basi per una crescita autonoma, ma si limita a vivere di rendita sui fondi europei ereditati, preparando di fatto un vuoto futuro.

Il saldo delle partite correnti è destinato a scendere dall’1,2% del PIL nel 2025 allo 0,5% nel 2026, segnalando un indebolimento del posizionamento esterno del Paese.

Sul versante dei conti pubblici, il deficit rimarrà al 2,9%, ma il debito pubblico è previsto in aumento, passando dal 137,1% al 139,2% del PIL nel 2027. Patuanelli evidenzia il paradosso di questa situazione: il governo Meloni sta riuscendo nell’impresa peggiore, imponendo austerità a famiglie e imprese mentre il debito continua a crescere.

Il vicepresidente del M5S conclude il suo intervento smontando la narrazione della destra, che aveva presentato l’Italia come “locomotiva d’Europa”. La realtà certificata dai numeri della Commissione europea racconta invece di un Paese fermo, fragile, sempre più povero e in fondo alla classifica europea. Questo, secondo Patuanelli, non è governo, ma semplice amministrazione di un declino che il Paese si sta infliggendo da solo.

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