(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato Alfonso Colucci, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali, ha espresso stupore per il parere contrario del governo al loro ordine del giorno relativo alla proposta di legge sulla disciplina dell’attività per la rappresentanza di interessi.
L’ordine del giorno propone di adottare misure per assicurare l’effettiva autonomia e indipendenza delle autorità indipendenti, in particolare dell’Autorità Garante per la Privacy, così da rafforzarne l’impermeabilità ad indebite influenze da parte di centri di interessi esterni.
Secondo Colucci, l’attualità evidenzia l’urgenza di questo intervento normativo. Alcune settimane fa l’Autorità Garante per la Privacy ha comminato una sanzione di 150 mila euro nei confronti della trasmissione tv Report, ma in seguito il tribunale di Roma ha annullato quella sanzione, affermando che il Garante ha sbagliato sia nei contenuti che nella forma.
La trasmissione Report ha svelato che la sera prima di quella decisione, un componente dell’Autorità, Ghiglia, si era recato presso la sede di Fratelli d’Italia, dove aveva incontrato Arianna Meloni. Aveva parlato con la sorella della Premier, verosimilmente per chiedere e ottenere istruzioni su come votare il giorno dopo.
Il deputato M5S si è interrogato su chi rappresenti effettivamente il commissario Ghiglia: “Rappresenta Giorgia Meloni, rappresenta Fratelli d’Italia o rappresenta l’Autorità garante per la privacy? È una domanda che ancora non ha soluzione, e alla quale vorremmo dare risposta proprio con quest’ordine del giorno, al quale però il Governo ha dato parere contrario”.
Colucci ha inoltre ricordato che successivamente i componenti del consiglio del Garante sono stati investiti da un’indagine giudiziaria per corruzione e per peculato. Senza entrare nel merito dell’indagine per rispetto del principio di non colpevolezza e della libertà delle indagini, ha sottolineato che un componente di quel collegio si è dimesso.
“È evidente che molte cose non funzionano e con quest’ordine del giorno noi chiediamo di dare effettiva e concreta autonomia e indipendenza alle autorità, e in particolare all’Autorità per la privacy”, ha concluso il deputato durante il suo intervento in aula alla Camera.
