(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli attacca il governo Meloni sulla questione fiscale, denunciando quella che definisce una contraddizione statistica.
“Giorgia Meloni: ‘Le tasse non sono aumentate, ma vorremmo fare di più’. Certo. Talmente non aumentate che la pressione fiscale è al record storico del 42,8%. Un miracolo statistico: incassi mai così alti, ma le tasse non esistono”, scrive Patuanelli sui social.
Il senatore del Movimento 5 Stelle spiega come, secondo lui, avvenga realmente l’aumento della pressione fiscale: “Non con una maxi-aliquota in prima pagina, ma infilando a ogni Legge di Bilancio nuove tasse dirette o occulte, una alla volta, lontano dai titoli. La destra lo fa da quattro anni consecutivi. E il 2026 non farà eccezione: fidatevi, arriveremo a nuovi record mentre il Governo racconta la favola del ‘meno tasse'”.
Patuanelli elenca poi una serie di misure che considera aumenti fiscali mascherati: “Per questo nuovo anno sono già silenziosamente all’opera: accise sul gasolio con un aumento strutturale, con effetti diretti su trasporti, prezzi e inflazione alimentare; tassa sui pacchi e-commerce extra-UE; assicurazioni auto, aliquota al 12,5% su infortuni del conducente e assistenza stradale; TFR come leva di finanza pubblica, ovvero silenzio-assenso e versamento INPS trasformano il salario differito in copertura contabile; incentivi solo per chi già guadagna: via i crediti d’imposta, avanti il vetusto ammortamento che penalizza PMI”.
Il capogruppo M5S conclude con una critica al metodo comunicativo del governo: “Non è che le tasse non siano aumentate. È che da quattro anni la destra non le chiama più così. Le infilano in manovra, le spalmano, le nascondono. Poi guardano in camera e dicono: va tutto bene”.
