Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha lanciato un duro attacco al ministro della Difesa Guido Crosetto, sostenendo che gli appelli alla responsabilità del titolare del dicastero militare rischiano di risultare vuoti se non accompagnati da un’autocritica sincera e da un reale ascolto dell’opposizione.
“Gli appelli alla responsabilità del Ministro Guido Crosetto sono certamente doverosi, ma per acquisire credibilità non possono essere a senso unico”, ha dichiarato Patuanelli attraverso i suoi canali social, sottolineando come il concetto di responsabilità debba necessariamente includere anche la memoria storica.
Il pentastellato ha richiamato l’attenzione sui comportamenti tenuti dalla maggioranza durante l’emergenza sanitaria, invitando a fare un passo indietro: “Responsabilità significa avere il coraggio di ammettere: abbiamo commesso errori quando, nel corso della crisi Covid, abbiamo fatto speculazione politica, alimentato tensioni e delegittimato chi era chiamato a prendere decisioni difficili, arrivando persino a definire criminali gli avversari politici”.
Secondo Patuanelli, senza questo fondamentale passaggio di autocritica, qualsiasi richiamo all’unità nazionale rischia di apparire privo di sostanza e di sincerità.
Il vicepresidente M5S ha poi spostato l’attenzione su questioni di attualità internazionale, evidenziando come la responsabilità debba tradursi anche in capacità di ascolto: “Non è possibile invocare il dialogo e simultaneamente ignorare l’opposizione quando solleva questioni evidenti e urgenti”.
Particolare critica è stata rivolta alla gestione della questione iraniana da parte dell’esecutivo, definita ambigua e contraddittoria: “Sul dossier Iran, il Governo ha optato per una linea che non regge: ‘non condividiamo ma non condanniamo’, una posizione che non ha né coerenza politica né senso diplomatico”.
Patuanelli ha concluso il suo intervento ribadendo la disponibilità dell’opposizione a collaborare, ma a condizioni precise: “Se l’obiettivo è davvero affrontare una crisi internazionale con un Paese unito, la responsabilità deve essere reciproca: l’opposizione è pronta a svolgere il proprio ruolo, ma la maggioranza deve iniziare ad ascoltare concretamente”.
L’esponente pentastellato ha chiuso con una provocazione diretta: “In caso contrario non si tratta di unità nazionale, ma semplicemente di un monologo del Governo”.
