Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, attraverso i suoi canali social lancia un duro attacco alla Lega e al suo leader Matteo Salvini, accusandoli di incoerenza e opportunismo politico sulla gestione del Patto di Stabilità europeo.
Patuanelli invita a fare chiarezza su una situazione che definisce paradossale, dove si starebbe perdendo il senso della realtà. Ricorda come la Lega, insieme agli alleati di governo Fratelli d’Italia e Forza Italia, abbia partecipato attivamente alla negoziazione del nuovo Patto di Stabilità nel dicembre 2023, con il proprio Ministro dell’Economia seduto al tavolo delle trattative.
Successivamente, ad aprile 2024, è stato proprio il sottosegretario leghista Luigi D’Eramo a mettere la firma sul documento. Nei quattro anni di governo, la Lega avrebbe applicato senza alcuna opposizione quella che Patuanelli definisce “l’austerità più rigida”, con conseguenze pesanti per il Paese.
Le politiche adottate avrebbero portato a una crescita economica azzerata, una domanda interna compressa e salari fermi al palo. Il risultato, secondo l’esponente pentastellato, è stato inequivocabile: l’Italia è diventata il fanalino di coda per crescita tra tutti i Paesi del G20.
Il vicepresidente M5S sottolinea inoltre come la Lega faccia parte dello stesso governo che ha espresso Raffaele Fitto come vicepresidente della Commissione europea, mentre da Bruxelles arrivano conferme quotidiane che il Patto di Stabilità non verrà sospeso.
A un certo punto, prosegue Patuanelli, gli esponenti della Lega si sarebbero accorti di un dato elementare: senza crescita economica non può esserci incremento del PIL. E senza PIL saltano tutti i rapporti fondamentali, quello tra debito e PIL e quello tra deficit e PIL. In altri termini, lo spazio per operare scostamenti di bilancio si restringe proprio a causa delle politiche che loro stessi hanno sostenuto e applicato.
La reazione di Matteo Salvini a questa situazione viene definita da Patuanelli semplicemente surreale: il leader leghista ha pubblicato un meme sui social per annunciare che “combatteranno i vincoli europei”. Il tutto pubblicato trenta minuti prima dell’audizione del suo stesso Ministro dell’Economia.
Un semplice meme, sottolinea con amarezza il vicepresidente M5S, pubblicato dopo aver negoziato, firmato e applicato quegli stessi vincoli che ora si promette di combattere.
Patuanelli conclude con parole durissime: non si tratta più semplicemente di propaganda politica. Secondo lui, ci si trova davanti a una classe dirigente che prima crea deliberatamente il problema e poi finge di volerlo combattere. Una modalità di azione che, a suo avviso, non assomiglia affatto a quella di una forza di governo responsabile, ma piuttosto a “una banda di scappati di casa”.
