(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Continuano a crescere i dubbi e i rischi sull’operazione del governo che prevede l’introduzione dell’energia nucleare nel nostro Paese. Nel corso delle audizioni in commissione Attività produttive alla Camera, che si sono svolte anche ieri, sono emerse diverse critiche: tra i rilievi sollevati da esperti e associazioni, la struttura giuridica della legge delega e il relativo rischio che ci si trovi di fronte a una scatola vuota normativa in grado di consentire all’esecutivo di agire in un ampio margine politico-legislativo con i conseguenti rischi.
Parliamo di un progetto che di fronte a un caro energia sempre più schiacciante per cittadini e imprese, non sta tenendo conto dell’importante ruolo delle energie rinnovabili, in rapida evoluzione, sempre più competitive e con costi minori.
Il solare e l’accumulo, è stato sottolineato, stanno cambiando lo scenario energetico. Il dubbio sollevato è anche sul portare avanti un’operazione dai costi elevati e da tecnologie ancora in fase di studio.
Isde Italia – Associazione medici per l’Ambiente, si è soffermata invece sull’aspetto relativo alla sicurezza: da una parte il nostro Paese spende in armi per la difesa, dall’altra vuole investire su bersagli come gli impianti nucleari che ci disarmerebbero essendo obiettivi molto sensibili.
Le criticità sollevate dai soggetti auditi dimostrano come il governo voglia traghettare il Paese nell’insicurezza. E mentre questo avviene le bollette per cittadini e imprese continuano ad aumentare tra l’indifferenza della maggioranza e l’assenza di misure concrete.
Così in una nota la deputata M5S Emma Pavanelli, capogruppo in commissione Attività produttive.
