Di Luca Franceschi
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La vicenda legata al Monte dei Paschi di Siena si arricchisce di elementi sempre più delicati e potenzialmente gravi. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, ha sollevato pesanti dubbi sulla gestione dell’operazione da parte del Ministero dell’Economia.
Al centro della questione c’è la procedura parlamentare legata all’indagine della Procura di Milano sul risiko bancario e sul presunto concerto relativo alla scalata di Mps a Mediobanca e Generali. I magistrati hanno chiesto alle Giunte parlamentari l’autorizzazione ad acquisire comunicazioni e chat intercorse tra Marcello Sala, all’epoca dei fatti massimo dirigente del Mef e stretto collaboratore del ministro Giorgetti, e nove parlamentari, tra cui lo stesso titolare dell’Economia e il vicepremier Matteo Salvini.
Secondo quanto emerge dagli atti e dalle ricostruzioni giornalistiche, vi sarebbero circostanze comunicate da Sala che sollevano rilevanti questioni di trasparenza istituzionale e di veridicità sul racconto dell’operazione Mps. In particolare, emergerebbero interlocuzioni dirette tra il ministro Giorgetti e soggetti interessati alla cessione di quote della banca senese.
Un altro aspetto controverso riguarda il coinvolgimento di Banca Akros da parte del Mef nella cessione di pacchetti Mps. Secondo le informazioni emerse, la stessa Akros sarebbe stata reclutata dal Mef dopo pressioni subite da via XX Settembre a seguito di una precedente esclusione di Akros da una procedura simile che riguardava Poste.
Ulteriori elementi critici riguarderebbero il ruolo più che attivo svolto sempre da Banca Akros nel decidere l’ampliamento della quota Mps collocata sul mercato, inizialmente individuata nel 7 per cento, poi diventata del 15 per cento. Si tratta di circostanze che meritano il massimo approfondimento anche alla luce dei rapporti tra Banca Akros, Banco BPM e Anima, soggetti coinvolti nell’operazione.
Il senatore Turco ha evidenziato un clamoroso conflitto d’interessi, considerando che proprio Akros è controllata da Banco Bpm, uno dei beneficiari della cessione di MPS, ed è collegata ad Anima, altra beneficiaria della cessione. Una situazione definita come uno sconfinato ginepraio.
Per queste ragioni, il Movimento 5 Stelle ritiene indispensabile che il ministro Giorgetti riferisca al più presto in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche per fornire chiarimenti su tutti gli aspetti della vicenda.
