(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Pasqualino Penza ha criticato duramente il decreto Milleproroghe durante la discussione generale, definendolo “il confessionale dei fallimenti del Governo”.
“Il dl Milleproroghe dovrebbe garantire continuità amministrativa, invece ancora una volta si trasforma in un contenitore di rinvii e toppe”, ha dichiarato Penza. “Questo decreto non è altro che il confessionale dei fallimenti del Governo: dentro, si nascondono i ritardi, le promesse mancate e l’incapacità di programmare il futuro del Paese.”
Il deputato pentastellato ha sottolineato come “l’Italia ha bisogno di una politica fiscale equa e chiara, di politiche industriali ed ambientali vere, lungimiranti, non di doversi leccare le ferite.”
Penza ha poi fatto riferimento alla tragedia di Niscemi per criticare le polizze catastrofali: “La tragedia di Niscemi ci ha mostrato con drammatica evidenza come le famose polizze catastrofali a nulla servano, se non a garantire milioni e milioni di euro alle assicurazioni e alle banche, e in questo testo ne chiedete persino la proroga.”
“Mentre il Paese attende risposte su sanità, lavoro e sviluppo, il Governo risponde con una pioggia di rinvii. È la politica del tirare a campare”, ha aggiunto il parlamentare.
Il deputato M5S ha poi affrontato la questione del Gip collegiale: “Prendiamo ad esempio la questione del Gip collegiale per l’adozione della custodia cautelare in carcere. Avevamo proposto di spostare in avanti l’entrata in vigore per una necessità imposta dalla realtà dei fatti. Il Ministro Nordio, nel 2024, ci aveva promesso mari e monti, invece oggi gli organici sono sotto pressione come e più di prima.”
“Tra la cronica mancanza di magistrati e il meccanismo delle incompatibilità, l’introduzione del Gip collegiale da agosto rischia di provocare una paralisi nei tribunali”, ha spiegato Penza.
Il parlamentare ha anche denunciato la bocciatura dell’emendamento sui precari PNRR della giustizia: “In Commissione è stato bocciato anche il nostro emendamento per la proroga dei contratti dei precari PNRR della giustizia per i quali non è ancora prevista la stabilizzazione: negare la proroga significa, nei fatti, invitare questi lavoratori a scappare verso altre amministrazioni. Una fuga di cervelli interna.”
Infine, Penza ha criticato la gestione dei Livelli essenziali delle prestazioni: “Non posso tacere sui Lep, sui quali prorogate l’attività istruttoria al 31 dicembre 2026. State correndo verso l’autonomia differenziata, cioè verso la frammentazione del Paese, senza aver minimamente definito quali siano i diritti minimi garantiti a ogni cittadino, da Nord a Sud. È un salto nel buio che mina l’unità nazionale e che pagheranno le regioni più deboli.”
