Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha espresso dure critiche attraverso i social media riguardo a quello che definisce un intervento deludente da parte della leadership politica.
Patuanelli aveva inizialmente nutrito aspettative diverse per quello che si prospettava come un momento di responsabilità istituzionale. “Pensavo di assistere a un intervento di responsabilità, a una presa d’atto del fallimento della diplomazia internazionale, a parole chiare per rispondere alle paure reali dei cittadini”, ha dichiarato l’esponente pentastellato.
Il parlamentare ha poi elencato le problematiche concrete che affliggono il Paese e che secondo lui meritavano risposte concrete: il carovita che colpisce i cittadini, l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, il caro carburanti e una recessione economica che si profila all’orizzonte. A questi elementi si aggiunge il dato preoccupante di quattro anni caratterizzati da una crescita economica pari a zero.
Invece delle risposte attese, Patuanelli sostiene di aver assistito a tutt’altro tipo di comunicazione politica. “Abbiamo assistito al primo comizio della campagna elettorale della destra”, ha affermato con tono critico.
Il vicepresidente del M5S ha quindi tracciato un contrasto stridente tra la realtà del Paese e l’approccio della classe dirigente. Mentre l’Italia fatica ad affrontare le difficoltà economiche e sociali, secondo Patuanelli chi governa si dedica alla propaganda elettorale. Mentre famiglie e imprese attraversano momenti di grande difficoltà, la risposta politica si limita alla ripetizione di slogan.
La conclusione dell’intervento di Patuanelli è stata un’esclamazione di sconforto che riassume la sua valutazione complessiva della situazione: “Come siamo messi ragazzi…”.
