(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il caso Albania esplode sulle spalle degli studenti, quei “poveri comunisti” tanto vituperati da Anna Maria Bernini con la grande colpa di voler studiare medicina in un paese sgovernato da Giorgia Meloni e dai suoi sodali. Assegnazioni d’ufficio all’estero, costi fuori controllo, totale incertezza sul percorso di studi. Per questo presenteremo un’interrogazione urgente al governo e chiameremo direttamente in causa Anna Maria Bernini.
Quello che sta accadendo è come minimo paradossale: ci sono studenti e famiglie messi davanti al fatto compiuto, dovendo scegliere di trasferirsi a Tirana con corsi che arrivano a costare fino a €9.000. Praticamente un Erasmus forzato.
E proprio nel paese più amato da questo governo: quella stessa Albania dove Giorgia Meloni ha buttato un miliardo per un centro migranti rivelatosi un clamoroso fallimento, oggi enorme canile vuoto. Forse, vista la confusione che stanno creando, hanno avuto la geniale idea di trasformarlo in uno studentato?
Al di là delle sgradevoli battute della ministra Bernini, la situazione è molto seria. Ieri la stessa Bernini è stata costretta ad ammettere l’ennesimo flop, garantendo in extremis che chi studierà in Albania avrà rette uguali a quelle di chi studia in Italia. Una toppa che non copre nemmeno parte del buco.
Nell’interrogazione chiediamo al governo chi abbia deciso queste assegnazioni in Albania, con quali criteri, con quali garanzie sulla qualità della formazione, sul riconoscimento dei titoli e sui costi reali a carico degli studenti. Chiediamo se il ministero sia consapevole del caos generato dal semestre filtro e se non ritenga necessario fermare subito questo meccanismo.
Chiediamo risposte immediate ma soprattutto una cosa: che Bernini la smetta di scaricare la sua incompetenza su chi studia”.
Così la vicepresidente del gruppo M5S al senato Alessandra Maiorino.
