(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Il deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo ha dichiarato che “nella gestione a dir poco pessima e sgangherata di questa sessione di bilancio, a dare la certificazione dell’incapacità del governo Meloni c’è il teatrino assurdo sulla riapertura dei termini del condono edilizio 2003.”
Santillo ha ricordato che “le destre tentarono un mese fa di infilarlo come ‘marchetta elettorale’ per favorire Cirielli in Campania: come è finita lo sappiamo tutti. Ora, al di là di tutti i proclami, approvano un odg che rappresenta un messaggio chiaro: alla prima occasione utile ci riproveranno.”
Il parlamentare pentastellato ha ribadito che “in termini di urbanistica ed edilizia si va avanti a colpi di condoni quando non si hanno soluzioni specifiche per cambiare l’incasinatissimo quadro attuale. Lo abbiamo visto con il salva-Milano, del resto.”
“Noi invece riteniamo che sia necessario insistere sulla via del Testo unico dell’edilizia, su quella della legalità e quella della semplificazione. Che non significa deregulation, ma mettere a punto norme agile e non interpretabili”, ha aggiunto Santillo.
Il deputato M5S ha concluso affermando che “purtroppo, su questi temi il governo le sbaglia tutte: anche sul Piano Casa siamo coperti di fumo da Salvini, ma l’arrosto non si vede. Ci vorrebbe un pochino più di serietà, ma come si è visto con questa manovra, dalle parti di Meloni non è proprio la specialità della casa.”
