(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle denuncia una situazione di emergenza democratica legata alla gestione della Manovra finanziaria. I parlamentari pentastellati delle Commissioni bilancio e finanze di Senato e Camera hanno espresso forte preoccupazione per quello che definiscono “la follia del maxiemendamento alla Manovra e delle sue riscritture, che dicono e non dicono sulle pericolose intenzioni del Governo”.
Secondo il M5S, è emersa “una riscrittura governativa per la conversione di opere, attività e infrastrutture in direzione della produzione e commercio di armi”, elemento che confermerebbe “il cuore della Manovra, ovvero la micidiale austerità finalizzata solo all’aumento delle spese militari”.
I pentastellati denunciano una serie di misure penalizzanti per i cittadini: “si tagliano le pensioni, si allungano surrettiziamente i tempi di ritiro dal lavoro, si calpestano gli investimenti previdenziali dei giovani, si inserisce una tassa occulta sulle fatture emesse dalle imprese, si penalizzano i professionisti che lavorano per la Pa”.
Per quanto riguarda le imprese, il Movimento critica l’offerta di “solo una toppa all’enorme falla aperta dal Governo sugli incentivi a fine 2025”.
La nota conclude sottolineando l’urgenza dell’intervento: “C’è un’emergenza che va subito fatta rientrare. Il Paese non può più permettersi la crescita zero e il crollo costante della produzione industriale per far felici i danti causa di Giorgetti e Meloni”.
