(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Forse il centrodestra non ha compreso il peso delle responsabilità che ha su quanto sta accadendo in Sicilia, soprattutto perché l’attuale ministro della protezione civile è stato presidente di regione per 5 anni. Niscemi sta scivolando piano piano a valle, ci sono circa 1.500 persone sfollate.
Il ministro Musumeci sapeva già dal 2022 lo stato dell’arte di questa città e aveva persino sottoscritto un documento in cui si richiedeva di rivalutare il PAI proprio per mitigare gli effetti del dissesto idrogeologico. Dopodiché il nulla.
Ci sono strade e reti idriche distrutte, sversamenti in mare delle acque reflue, mentre cittadini e imprese sono stati obbligati già da un anno a sottoscrivere polizze assicurative contro catastrofi naturali che – sembra una macabra barzelletta ma non lo è – nel caso del ciclone Harry non saranno coperte.
Ma la cosa ancora più grave, che apprendiamo da fonti stampa, è che il capo della protezione civile siciliana sarebbe comandato a bacchetta da Cuffaro. Ancora una volta, una vergogna senza fine! La conta dei danni è arrivata a circa 2 mld.
Ci sono responsabilità precise della politica nella mancata prevenzione attraverso la tutela e la messa in sicurezza del territorio. Vorremmo garanzie affinché la ricostruzione avvenga rapidamente e senza commettere gli errori del passato.
La Sicilia è stata tradita tante volte, ma quando a tradirla sono i politici siciliani il dolore è ancora più insopportabile”.
Così in aula i deputati del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico e Luciano Cantone durante il question time con il ministro Ciriani.
