Di Luca Franceschi
///
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle in commissione Antimafia hanno lanciato un duro attacco alla maggioranza di centrodestra, accusandola di utilizzare calunnie e diffamazione come armi di distrazione di massa per coprire le proprie responsabilità.
Stefania Ascari, Anna Bilotti, Michele Gubitosa e Luigi Nave hanno invitato i capigruppo di Fratelli d’Italia e gli organi di comunicazione della maggioranza a smettere di diffamare Giuseppe Conte, Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato. Secondo gli esponenti pentastellati, il centrodestra farebbe meglio a riflettere sui numerosi esponenti sotto indagine in tutta Italia per gravi reati e a rispolverare il proprio album di famiglia, dove figurerebbero molti condannati per collusioni con la mafia e per corruzione.
I rappresentanti del M5S hanno inoltre fatto riferimento ai nomi di politici indicati nel processo Hydra dai collaboratori di giustizia, sottolineando come la maggioranza soffra tremendamente di fronte a un leader politico trasversalmente apprezzato per serietà e autorevolezza. Il rancore verso i due ex magistrati sarebbe motivato dal fatto di aver osato indagare e processare esponenti del centrodestra, con l’evidente intenzione di sfruttare la posizione di maggioranza per vendicarsi e riscrivere la storia.
I pentastellati hanno tenuto a precisare che Scarpinato e De Raho non sono mai stati indagati, ma sono anzi parte offesa nonostante le calunnie e il fango che il centrodestra continua a gettare su di loro. Hanno sottolineato come i servitori dello Stato impegnati contro le mafie dovrebbero essere tutelati da tutti, invitando chi vuole chiarirsi le idee a leggere le sentenze definitive che hanno attestato la totale regolarità della loro gestione delle indagini e le sentenze di condanna di chi ha tentato di diffamarli.
Secondo gli esponenti del Movimento 5 Stelle, il centrodestra avrebbe in casa chi faceva società con i prestanome dei mafiosi e cercherebbe disperatamente armi di distrazione di massa per deviare l’attenzione dai propri armadi pieni di scheletri.
Come se non bastasse, per responsabilità della maggioranza di centrodestra, la commissione Antimafia che dovrebbe occuparsi seriamente del gravissimo inquinamento della politica ad opera della mafia e del fatto che i clan e i loro capi usciti dal carcere stanno imperversando, sarebbe stata invece messa al servizio della macchina del fango.
