(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Se non fosse ancora chiaro qual è l’obiettivo della riforma costituzionale del ministro Nordio, il suo commento sulla vicenda giudiziaria del suo capo di gabinetto Bartolozzi è una ulteriore spiegazione: Nordio e tutto il suo governo non tollerano che la magistratura eserciti il controllo di legalità su tutti, senza distinzione tra cittadini comuni e esponenti del potere.
La riforma serve a fare in modo che la politica possa legare le mani al potere giudiziario.
Nordio ha attaccato e provato a delegittimare l’operato della magistratura fin dal primo minuto dell’indecorosa vicenda Almasri e continua a farlo oggi, lanciando inaccettabili insinuazioni senza fornire alcun elemento a supporto.
É sempre andata così in questa legislatura: quando un pronunciamento della magistratura non incontra il favore degli esponenti del governo, gli attacchi scomposti partono nel giro di pochi minuti.
Questa è la posta in gioco al referendum: indipendenza ed autonomia di chi esercita il controllo di legalità rispetto al potere politico”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
