Di Luca Franceschi
///
A distanza di oltre un mese dalla presentazione, l’interrogazione parlamentare rivolta alla ministra del Lavoro Marina Calderone in merito al clima organizzativo e alle condizioni di lavoro all’interno del Fondo interprofessionale For.Te. non ha ancora ricevuto alcuna risposta. A denunciarlo è Riccardo Tucci, deputato del M5S in commissione Lavoro.
L’atto ispettivo trae origine da segnalazioni circostanziate provenienti da lavoratori dell’ente. Secondo quanto riferito, già alla fine del 2023 numerosi dipendenti avrebbero deciso di iscriversi alle organizzazioni sindacali denunciando situazioni di forte disagio lavorativo e lamentando comportamenti della Direzione ritenuti vessatori.
Le organizzazioni sindacali hanno avviato un’attività di raccolta di testimonianze tra i lavoratori, giungendo successivamente a convocare il Direttore del Fondo per affrontare le criticità emerse, con particolare riferimento alle modalità di gestione del personale e al conseguente deterioramento del clima lavorativo.
Nonostante queste iniziative e la successiva elaborazione di una relazione tecnica redatta da una psicologa del lavoro a seguito della somministrazione di un questionario di valutazione, continuano a pervenire segnalazioni da parte di diversi lavoratori che descrivono un contesto caratterizzato da tensioni organizzative, elevati livelli di stress e un tasso particolarmente elevato di dimissioni volontarie.
L’interrogazione presentata mira a sapere se la ministra sia a conoscenza della vicenda e se non ritenga opportuno attivarsi direttamente per verificare la situazione e adottare eventuali iniziative di competenza.
Considerata la rilevanza delle problematiche segnalate e le possibili ricadute sulla tutela della salute e della dignità dei lavoratori coinvolti, il deputato del M5S auspica un riscontro tempestivo da parte di Calderone. Qualora ciò non dovesse accadere, a breve verrà depositata una interpellanza urgente.
