Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro, Davide Aiello, ha sollevato pesanti critiche riguardo alla gestione dell’Inps, chiedendo l’intervento immediato della ministra Calderone. Secondo il parlamentare pentastellato, quanto sta emergendo sull’Istituto nazionale di previdenza sociale delinea un quadro allarmante che necessita di chiarimenti urgenti.
Al centro delle polemiche vi è l’imminente nomina di Alessandro Di Meglio a coordinatore dell’area legale dell’Inps. Si tratta di una figura ritenuta collegata a Fabio Vitale e quindi riconducibile a una delle cerchie più prossime al ministro Lollobrigida. Per Aiello questa scelta rappresenta l’ennesima conferma del tentativo da parte dell’attuale maggioranza di governo di occupare progressivamente i gangli vitali dell’apparato statale.
Il deputato ha lanciato un monito chiaro: l’Inps non può essere trasformato in un feudo controllato dall’esecutivo Meloni. L’istituto previdenziale deve mantenere la propria autonomia e non può diventare terreno di lottizzazione politica.
Ancora più grave, secondo Aiello, è quanto rivelato dal quotidiano Domani riguardo alla possibile promozione di Enrica Conte, ritenuta vicina al presidente dell’Inps Fava. La professionista passerebbe da dirigente a funzionaria senza dover affrontare alcun concorso pubblico. Qualora tale circostanza venisse confermata, si tratterebbe di una forzatura inaccettabile e di un vero e proprio affronto ai principi fondamentali di trasparenza e meritocrazia che dovrebbero costituire la bussola della pubblica amministrazione.
Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha rivolto un appello diretto alla ministra del Lavoro Marina Calderone, accusandola di non poter continuare a ignorare la situazione. La ministra avrebbe il dovere, sia politico che istituzionale, di esercitare una vigilanza rigorosa sull’Inps e di fare piena luce su quanto sta accadendo all’interno dell’istituto.
Aiello ha concluso il suo intervento sottolineando come i cittadini italiani non meritino di vedere un’istituzione così importante ridotta a una mangiatoia per amici e sostenitori della maggioranza di governo. La richiesta è quella di un intervento rapido e decisivo per ristabilire la legalità e il rispetto delle regole nella gestione dell’ente previdenziale.
