Di Luca Franceschi
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Una nuova tragedia sul lavoro ha colpito il territorio padovano, dove un giovane operaio di appena 22 anni ha perso la vita durante lo svolgimento della propria attività lavorativa. L’episodio riaccende i riflettori su un’emergenza nazionale che non conosce tregua.
“Si tratta di una tragedia che poteva e doveva essere evitata e che scuote profondamente le coscienze”, ha dichiarato la senatrice veneta del Movimento 5 Stelle Barbara Guidolin, commentando l’accaduto.
I numeri degli infortuni mortali sul lavoro nel nostro Paese restano drammaticamente elevati. Ogni giorno in Italia tre persone lasciano la propria abitazione per recarsi al lavoro e guadagnarsi lo stipendio, ma non riescono più a fare ritorno dalle proprie famiglie. Una statistica che risulta inaccettabile per una nazione che si definisce civile e moderna.
Nonostante la gravità della situazione, secondo la parlamentare pentastellata, l’esecutivo continua a rispondere con interventi che si limitano ad essere spot e propagandistici, senza riuscire ad affrontare il problema nella sua complessità e alle sue origini strutturali.
La strada da percorrere richiede un approccio completamente diverso. Sono necessarie misure strutturali di ampio respiro, controlli più rigorosi e sistematici sui luoghi di lavoro, investimenti concreti e significativi nel campo della prevenzione e della formazione professionale. Serve inoltre un profondo cambio culturale che collochi la sicurezza sul lavoro al primo posto nelle priorità aziendali e politiche, senza alcun tipo di compromesso.
“Alla famiglia, agli amici e ai colleghi del giovane operaio va il nostro pensiero più commosso”, ha concluso la senatrice Guidolin. “Gli dobbiamo non solo il cordoglio, ma anche la responsabilità di fare tutto il possibile perché tragedie come questa non si ripetano mai più”.
