Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime forti perplessità sulla posizione del governo italiano riguardo alla missione navale europea nello Stretto di Hormuz. I parlamentari pentastellati delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato hanno evidenziato una significativa differenza tra l’approccio della premier Meloni e quello del cancelliere tedesco Merz sulla questione.
Secondo quanto dichiarato dal M5S, mentre Giorgia Meloni ha annunciato la disponibilità dell’Italia a partecipare alla missione militare navale dei “volenterosi” europei, ricordando correttamente la necessità di un’autorizzazione parlamentare, non ha fatto alcun riferimento a una precondizione fondamentale. A differenza del cancelliere tedesco Merz, infatti, la premier italiana non ha citato come requisito indispensabile che la missione sia autorizzata da una risoluzione specifica del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Per il Movimento 5 Stelle questa omissione è particolarmente significativa. I parlamentari pentastellati ribadiscono con fermezza che nessuna spedizione militare italiana nelle acque al largo delle coste iraniane può essere considerata accettabile se non si svolge sotto l’egida dell’Onu. Tale autorizzazione internazionale è ritenuta necessaria per garantire una cornice giuridica chiara e trasparente.
Il M5S sottolinea inoltre l’importanza di mantenere una netta separazione dalle iniziative unilaterali dell’amministrazione Trump, aspetto che solo una risoluzione Onu potrebbe garantire adeguatamente. Di fronte a questa mancanza nella dichiarazione di Meloni, i parlamentari pentastellati si interrogano sulle reali motivazioni dietro questa omissione.
La domanda che il Movimento 5 Stelle pone pubblicamente è se quella della premier sia stata semplicemente una dimenticanza involontaria o rappresenti invece un primo tentativo strategico di riavvicinamento e ricerca del favore del presidente americano Donald Trump.
