Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha depositato in Senato un disegno di legge per regolamentare il settore degli home restaurant, un fenomeno in forte espansione che conta oltre 10.000 realtà attive sul territorio nazionale ma che ad oggi non dispone di una normativa nazionale di riferimento.
L’assenza di una cornice legislativa chiara ha generato un vuoto normativo caratterizzato da interpretazioni spesso contraddittorie tra loro. Chi desidera offrire servizi di ristorazione nella propria abitazione si trova oggi nell’impossibilità di comprendere quali attività siano consentite e quali rischi legali comporti questa iniziativa.
Il disegno di legge AS 1756, presentato dai senatori pentastellati Sabrina Licheri e Roberto Cataldi, si propone di colmare questa lacuna attraverso una disciplina nazionale organica. Il testo ha una natura “aperta” e punta ad ampliare gli spazi di libertà di iniziativa economica piuttosto che introdurre nuovi vincoli burocratici, rimuovendo gli ostacoli che attualmente impediscono a chi possiede competenze culinarie ma non dispone di capitali significativi di avviare un’attività imprenditoriale.
La proposta legislativa cerca di trovare un equilibrio tra tutela dei consumatori, sicurezza alimentare e trasparenza da un lato, e innovazione e sperimentazione dall’altro. Il testo è stato elaborato con il contributo di esperti e operatori del settore della ristorazione e dell’economia collaborativa, tra cui l’avvocato cassazionista Ylli Pace, Claire Straccia e Dan Gibeon di RITO HOME RESTAURANT, ed Eugenio Marini della redazione Gambero Rosso.
Per il Movimento 5 Stelle questa iniziativa rappresenta un punto di partenza fondamentale per avviare un iter legislativo che non può essere ulteriormente procrastinato. Gli home restaurant possono svolgere un ruolo strategico nella valorizzazione delle aree interne e dei piccoli borghi italiani, molti dei quali sono esposti al rischio di spopolamento in diverse regioni del Paese.
Queste forme di attività costituiscono inoltre un’opportunità concreta per i giovani e per tutti coloro che intendono trasformare le proprie competenze e passioni in un’attività lavorativa senza dover affrontare investimenti economici sproporzionati rispetto alle proprie disponibilità.
I senatori firmatari del disegno di legge hanno annunciato che proseguiranno con determinazione questo percorso normativo, a partire dalle audizioni che si svolgeranno nelle commissioni parlamentari competenti e attraverso il confronto con tutti i soggetti e le categorie interessate dalla regolamentazione del settore.
