(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, ha dichiarato che quello che emerge dall’inchiesta sulla scalata di Mps a Mediobanca e Generali, e quello che potrebbe emergere nei prossimi giorni, mostra con chiarezza come il Governo Meloni-Giorgetti, dopo aver portato il Paese alla crescita zero e a tre anni consecutivi di crollo della produzione industriale, stia facendo precipitare l’Italia in una nuova ‘Bancopoli’.
Una Bancopoli che, a vent’anni di distanza dai ‘furbetti del quartierino’, ricorda pericolosamente le stesse dinamiche di potere sulle banche e gli stessi intrecci opachi. I dialoghi tra Lovaglio e Caltagirone riecheggiano le celebri conversazioni del 2005 tra Fazio e Fiorani.
Il punto centrale non è l’inchiesta, che seguirà il suo corso, ma il fatto politico: una banca a partecipazione pubblica come Mps, risanata con miliardi dei cittadini, viene oggi spinta dal Governo in operazioni funzionali esclusivamente agli appetiti finanziari di cordate considerate ‘amiche’, in particolare i gruppi Caltagirone e Delfin.
È una distorsione gravissima del ruolo del governo. È intollerabile che i soldi degli italiani, utilizzati per salvare un istituto strategico come Mps, vengano poi impiegati come leva per consentire a pochi soggetti privati di consolidare il proprio controllo su Mediobanca e Generali.
Il tutto mentre Meloni e Giorgetti parlano di rigore e responsabilità nei conti pubblici: una retorica che nasconde tre anni di politiche che hanno spremuto il Paese come un limone.
Da oltre un anno il M5S denuncia questa rete di rapporti opachi e politicamente rilevanti. Lo abbiamo fatto con più di 10 interrogazioni parlamentari, rimaste senza risposta, e lo abbiamo fatto segnalando il coinvolgimento trasversale di pezzi dell’Esecutivo, della maggioranza, delle banche ‘amiche’, di alcuni consigli di amministrazione, di società di consulenza e di Casse di previdenza dei professionisti.
Siamo davanti a un vero piano politico-finanziario che non risparmia nessuno. Meloni e Giorgetti non possono più sottrarsi. Pretendiamo risposte immediate alle nostre interrogazioni e chiediamo che la Commissione d’inchiesta sulle banche dedichi priorità assoluta a questa vicenda. Non c’è più tempo da perdere.
