Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha depositato un emendamento al decreto giustizia-immigrazione con l’obiettivo di estendere da tre a sei mesi la proroga contrattuale per i precari del PNRR del settore Giustizia che non hanno ottenuto l’assunzione a tempo indeterminato dal primo luglio 2026.
Le parlamentari pentastellate hanno chiarito che questa proroga non rappresenta un punto d’arrivo, ma uno strumento necessario per consentire al governo di reperire le risorse economiche e organizzare le procedure amministrative finalizzate alla stabilizzazione definitiva di questi lavoratori, auspicabilmente entro la prossima manovra di bilancio.
L’iniziativa legislativa nasce anche dalle forti critiche rivolte al ministero della Giustizia per la gestione caotica delle recenti assunzioni. Secondo quanto denunciato dalle esponenti del M5S, i giorni finali di giugno e l’inizio di luglio si sono rivelati estremamente problematici per numerosi lavoratori PNRR che pure erano risultati vincitori delle procedure concorsuali.
Le graduatorie definitive sono state pubblicate soltanto nel giorno stesso delle firme dei contratti, mentre le procedure di immissione in servizio hanno mostrato evidenti segni di improvvisazione in diversi distretti giudiziari del Paese. Molti candidati hanno ricevuto le convocazioni nella serata precedente all’appuntamento, in alcuni casi attraverso canali di comunicazione che non rispettavano le vie formali previste, costringendo i lavoratori a precipitarsi verso le sedi di firma.
Il culmine della disorganizzazione si è raggiunto quando alcuni lavoratori hanno scoperto, a poche ore dall’inizio del nuovo incarico, di dover trasferire la propria residenza in un’altra città per mantenere il posto di lavoro presso il tribunale di destinazione.
Il sistema giudiziario italiano necessita con urgenza di nuove risorse umane qualificate e motivate, rappresentando questa l’unica via percorribile per evitare il collasso del comparto e avviare un percorso verso l’efficienza. Per questo motivo, il ministero è chiamato a fornire risposte concrete e tempestive, garantendo il pieno rispetto della dignità delle persone coinvolte in questi processi di stabilizzazione.
