Di Luca Franceschi
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I rappresentanti del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Antimafia e Giustizia di Camera e Senato hanno chiesto le immediate dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro dal ministero della Giustizia, sostenendo che la sua posizione sia ormai “drammaticamente incompatibile” con il ruolo che ricopre.
Secondo quanto dichiarato dai parlamentari pentastellati, Delmastro avrebbe già dovuto lasciare l’incarico governativo a seguito della condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio dello stesso dicastero in cui presta servizio. Ma ora emergono nuovi elementi che aggraverebbero ulteriormente la situazione.
Il sottosegretario risulta essere stato socio di Miriam Caroccia, figlia del prestanome di Michele Senese, considerato uno dei vertici della mafia romana con ramificazioni in tutta Italia. Il clan Senese è al centro del processo Hydra in corso a Milano, che indaga sull’integrazione strategica tra mafia siciliana, ‘ndrangheta e il gruppo criminale per la colonizzazione economica della Lombardia con proiezioni verso Biella.
La vicenda si complica ulteriormente con la morte in carcere di un mafioso che aveva iniziato a collaborare con la giustizia e che possedeva informazioni sui segreti economici del sistema criminale integrato. L’uomo aveva manifestato il timore di essere ucciso ma non sarebbe stato adeguatamente protetto all’interno del penitenziario.
Delmastro ha dichiarato di aver scoperto solo nelle scorse settimane che Miriam Caroccia è figlia di un prestanome di uno dei clan mafiosi più potenti del paese, dopo la condanna definitiva di Mauro Caroccia, nonostante la vicenda giudiziaria fosse in corso da anni. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, il sottosegretario avrebbe frequentato il ristorante dei Caroccia a Roma e avrebbe avuto rapporti più stretti con il padre che non con la figlia sua socia.
A completare il quadro descritto dai rappresentanti del M5S, Delmastro avrebbe omesso di dichiarare questa importante partecipazione societaria nella dichiarazione patrimoniale obbligatoria presentata alla Camera dei Deputati.
I parlamentari pentastellati hanno già richiesto che la commissione Antimafia convochi Delmastro in audizione e acquisisca tutta la documentazione relativa alle indagini della magistratura e al processo Hydra di Milano, ribadendo che il sottosegretario deve “uscire dal ministero di via Arenula e non farvi più ritorno”.
