(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Ieri John Elkann ha scelto l’ingresso di servizio del Mattatoio di Roma per partecipare alla mostra sui 50 anni di Repubblica. Una scena penosa evitare i giornalisti di quello che è ancora il suo giornale, in protesta contro una vendita che mette a rischio posti di lavoro e l’indipendenza editoriale di uno dei principali quotidiani italiani. Un gesto meschino e rivelatore.
Nemmeno un briciolo di vergogna nel farsi vedere dagli ospiti celebri, protetto e defilato, mentre fuori lavoratrici e lavoratori difendevano dignità, futuro e libertà dell’informazione. È questa l’idea di responsabilità di chi eredita potere e influenza senza mai assumersene il peso?
A chi ieri protestava va la nostra solidarietà e il nostro impegno. Il Parlamento li accoglierà: abbiamo chiesto che siano auditi in Commissione Cultura, dove è in corso un’indagine su questo caso. E abbiamo chiesto, e pretendiamo, anche la presenza di John Elkann.
Cosa farà? Proverà ancora una volta a sottrarsi, come ha tentato di fare in Commissione Attività Produttive sul caso Stellantis? O verrà finalmente a spiegare le ragioni e le prospettive di quello che è ancora uno dei principali gruppi editoriali italiani?
In Parlamento potrà scegliere da dove entrare, non sarà costretto a farlo dall’ingresso di servizio. Ma non potrà nascondersi”.
Così i deputati M5S Antonio Caso e Chiara Appendino.
