(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’ultimo triennio della gestione del dossier ex Ilva è la cronaca di una serie imperdonabile di errori e di un disastro ormai lampante.
Se mettiamo insieme tutto abbiamo 4,5 miliardi bruciati senza alcun risultato, l’esplosione dell’AFo1 dopo la manutenzione con una strage sfiorata, continui incidenti sul lavoro – con due vittime soltanto negli ultimi mesi – e l’Aia stroncata dal tribunale di Milano.
E non consideriamo per carità di patria tutti i tentativi di aprire un nuovo corso industriale andati a vuoto.
Di fronte a un quadro simile, ci chiediamo come il ministro Urso possa rimanere al suo posto.
Visto che non farà mai un passo indietro, dovrebbe essere Giorgia Meloni a rimuoverlo, con un passaggio di totale buon senso.
Ingrediente che però a questo governo manca.
La misura è colma a Taranto, e non da oggi, giornata triste in cui si piange l’ennesimo morto.
Lo dichiara il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario.
