(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Lo stesso ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che di fronte agli impatti economici prodotti dalla crisi del Golfo servono ‘misure straordinarie’, visto che gli aumenti energetici ‘distruggono il potere d’acquisto delle famiglie’. Bene, questo significa che lo stesso ministro, evidentemente, riconosce che non possiamo stare a perdere tempo dietro a un ‘decretino’ bollette basato sulla scommessa della modifica del meccanismo Ets gestito da Bruxelles.
E riconosce implicitamente che, sebbene possa essere un primissimo passo, neanche il meccanismo dell’accisa mobile può essere risolutivo, visto che restituirebbe ai consumatori solo una frazione degli aumenti del prezzo dei carburanti, ovvero pochi spiccioli.
Aggiungiamoci che l’austerità praticata da Giorgetti e Meloni per rispondere a Dombrovskis, da tre anni a questa parte, ha portato all’affossamento della crescita economica senza conseguire nessuno degli obiettivi contabili di Giorgetti, con pressione fiscale record, debito pubblico in salita e un deficit che non riesce a scendere sotto il fatidico 3% in rapporto al Pil.
Allora si prenda atto di tutto questo e si vada in Ue a chiedere la sospensione del Patto di stabilità per permettere all’Italia e ai vari Paesi di mettere risorse vere e concrete per aiutare l’economia di fronte all’ennesimo rischio inflazione e stagflazione.
Servono infatti risorse ingenti per predisporre tutte quelle misure, a partire da un robusto taglio delle accise e da rinnovati aiuti alle famiglie e alle imprese più fragili, per erigere un muro di protezione sociale ed economica.
Se Giorgetti ha chiaro in mente l’allarme, come ci ha detto, agisca di conseguenza e lavori per superare quel Patto di stabilità che ha sciaguratamente approvato tra il 2023 e il 2024, quando il Paese era ancora scottato dal picco dell’inflazione derivante dallo scoppio della guerra russo-ucraina.
Quell’errore è stato ed è drammatico per l’Italia. E va corretto rapidamente, prima che sul Paese si abbatta la tempesta perfetta”. Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario.
