Di Luca Franceschi
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La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione bilancio del Senato, Elisa Pirro, solleva interrogativi su quella che definisce una “penosa vicenda” avvenuta oggi in Senato riguardo alla mozione di maggioranza sul tema energetico.
Secondo quanto riferito dalla parlamentare pentastellata, all’ultimo minuto sarebbe stato cancellato dalla mozione un punto precedentemente inserito in cui la maggioranza chiedeva al Governo di rivedere l’impegno di destinare il 5% del Pil alle spese per la difesa, secondo l’accordo Nato sottoscritto dalla premier Meloni.
La senatrice si interroga su chi possa aver contattato palazzo Chigi per determinare questa modifica dell’ultimo momento, ipotizzando possibili interventi del ministro Crosetto, già presidente dell’associazione delle imprese della difesa, di qualcuno dell’ambasciata americana o di lobbisti vari.
Pirro denuncia quella che considera una doppia subordinazione: da un lato una maggioranza parlamentare di centrodestra definita “vassalla dell’Esecutivo”, dall’altro un Esecutivo a sua volta “vassallo delle lobby che ormai spadroneggiano a palazzo Chigi”.
La conclusione della rappresentante del M5S è netta: chiede chiarezza su quanto accaduto esattamente e afferma che questo Governo non può più rappresentare i veri interessi degli italiani.
