(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Altro che sicurezza energetica. Di fronte all’escalation in Medio Oriente, l’annuncio in Qatar della chiusura dell’impianto di gas da cui importiamo il 45%, il prezzo del gas alle stelle, è difficile se non impossibile per gli italiani sentirsi al sicuro e lontani dall’ombra di conti salati da pagare.
Perché lo spettro dei rincari in bolletta o ai distributori di benzina non è mai andato via per il semplice e tragico fatto che il governo ha scelto di intervenire sempre a urgenze consolidate e senza mai ragionare su misure strutturali e lungimiranti.
Una tesi che si rafforza se si pensa alle scelte inconcepibili in campo energetico compiute da un esecutivo sempre pronto a penalizzare le energie rinnovabili, a spianare la strada al gas e alle fonti fossili, e a scommettere su un nucleare dai tempi lunghi su cui piovono incertezze e critiche più volte sollevate da diversi esperti.
Parliamo inoltre dello stesso esecutivo che con l’ultimo decreto Bollette ha incatenato ulteriormente l’Italia all’instabilità dei prezzi del gas privandola di una sicurezza energetica che spaventa mercati e consumatori.
Ancora una volta il nostro Paese si trova impreparato perché guidato da una maggioranza incapace di guardare oltre e rispondere adeguatamente alle necessità di cittadini e imprese”.
Così in una nota la deputata M5S Emma Pavanelli, capogruppo in commissione Attività produttive.
