Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano ha espresso forti critiche nei confronti del decreto legge sulla sicurezza durante la discussione generale, definendo l’approccio del governo come “superficiale” e inadeguato a risolvere i problemi reali che riguardano la vita quotidiana dei cittadini.
“La sicurezza riguarda la vita di tutti i giorni. Uscire di casa, prendere un treno, tornare la sera senza paura”, ha dichiarato la parlamentare pentastellata, sottolineando come il decreto non riesca a convincere per il suo approccio limitato.
Secondo Gaudiano, il governo ha scelto ancora una volta “la strada più semplice”, puntando principalmente su un inasprimento delle pene, l’introduzione di nuovi reati e sanzioni più severe, nella speranza che questa strategia possa funzionare almeno sul piano comunicativo, senza però affrontare le cause profonde dei problemi di sicurezza.
La senatrice ha presentato un emendamento specifico sul trasporto ferroviario regionale, proponendo misure concrete per migliorare la sicurezza sui treni. L’emendamento prevede il rafforzamento della presenza di personale qualificato a bordo dei convogli regionali, specialmente nelle fasce serali, insieme a un maggiore coordinamento con la Polizia ferroviaria.
Tra le misure proposte figurano anche l’implementazione di sistemi di videosorveglianza più efficaci e la creazione di un coordinamento strutturato tra Ferrovie dello Stato, Ministero dell’Interno e Ministero delle Infrastrutture. Una particolare attenzione è riservata alla sicurezza delle donne: l’emendamento prevede che nelle ultime corse serali venga garantita un’area di sicurezza dedicata alle passeggere, posizionata vicino alla cabina del macchinista o del capotreno.
“È una scelta pratica e utile”, ha commentato Gaudiano riguardo alla sua proposta, ribadendo però che la vera sicurezza non può essere garantita esclusivamente attraverso pene più severe o nuovi divieti. La parlamentare ha sottolineato l’importanza di investire in prevenzione, assicurare una presenza costante dello Stato sul territorio e garantire servizi pubblici efficienti.
Un aspetto centrale dell’intervento della senatrice riguarda la necessità di mantenere un equilibrio tra ordine pubblico e tutela dei diritti fondamentali. “Non tutto ciò che crea conflitto sociale può essere trattato come un problema di ordine pubblico”, ha affermato, avvertendo sui rischi di un approccio eccessivamente punitivo.
Gaudiano ha concluso il suo intervento ribadendo che sicurezza e diritti devono procedere insieme, poiché la rottura di questo equilibrio non renderebbe il paese più sicuro, ma rischia di indebolirlo. “Uno Stato forte non è uno Stato che punisce di più. È uno Stato che sa distinguere, che interviene in modo proporzionato e che resta credibile”, ha concluso la rappresentante del Movimento 5 Stelle.
