Di Luca Franceschi
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Nel giorno del cinquantaseiesimo anniversario dell’emanazione dello Statuto dei lavoratori, la maggioranza di destra torna alla carica riproponendo, tra gli emendamenti al decreto Lavoro, la cosiddetta norma Salva imprenditori. Una misura definita vergognosa dalla deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti, che limita la responsabilità dei datori di lavoro nei contenziosi sui salari.
Si tratta di un attacco gravissimo ai diritti dei lavoratori, soprattutto di quelli più deboli e ricattabili, che rischia di alimentare sfruttamento, precarietà e abusi. La norma proposta dalla maggioranza si pone infatti in totale controtendenza rispetto alla necessità di tutelare chi lavora.
Invece di rafforzare tutele e controlli, la maggioranza sceglie ancora una volta di schierarsi dalla parte di chi vuole scaricare sui lavoratori il peso delle irregolarità e delle violazioni. Una scelta che contraddice il percorso storico di conquiste dei diritti del lavoro.
È inaccettabile che proprio durante tale ricorrenza si tenti di smantellare i principi fondamentali di dignità, giustizia e tutela del lavoro previsti dallo Statuto. La coincidenza temporale tra l’anniversario di quella conquista storica e il tentativo di indebolire le tutele appare particolarmente provocatoria.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato battaglia contro questa norma. Come gruppo parlamentare ci opporremo in tutti i modi e in tutte le sedi affinché questa norma non venga approvata, ha dichiarato la deputata pentastellata, ribadendo la totale contrarietà del movimento a ogni tentativo di ridurre le garanzie per i lavoratori.
