(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Non sono stupita dal fatto che il governo abbia detto no agli emendamenti per far votare i fuori sede al referendum, perché diciamoci la verità: le stanno provando tutte per cercare in qualche modo di condizionare a loro favore l’esito del voto. Non si sono limitati a dire no al voto fuori sede, hanno addirittura ostacolato la sperimentazione negli scorsi due anni per poter dire oggi che il numero dei votanti effettivi lontano dal luogo di residenza è basso e quindi non ne vale la pena.
Stanno strumentalizzando qualunque cosa, qualunque fatto di cronaca, qualunque cosa avvenga sul territorio nazionale e anche internazionale. Dalla cronaca nera agli scontri di Torino, fino ai CPR in Albania, provano a dare sempre la colpa ai giudici. Non stanno governando il Paese, stanno solo costruendo una narrazione utile al potere.
Questa riforma della magistratura è la ciliegina sulla torta di un disegno più ampio: abolizione dell’abuso d’ufficio, indebolimento delle intercettazioni, attacco e clima intimidatorio ai magistrati. Lo ha detto lo stesso ministro Nordio che questo referendum serve al governo.
Vogliono una giustizia su misura e una partecipazione democratica ridotta al minimo: data anticipata, informazione compressa, ostacoli al voto fuori sede per i giovani. Meno persone votano, più è facile vincere con la propaganda. Ma la rimonta del No viene proprio dai giovani, che non si fanno abbindolare. Ed è da loro che arriverà la risposta più forte a questa deriva”.
Così la deputata M5S Vittoria Baldino intervenuta in Aula sul Dl Elezioni.
