(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il ministro Urso ha chiesto all’Ue di sospendere il meccanismo Ets, Emission trading system, ovvero lo scambio tra aziende delle quote di emissioni CO2, in attesa della sua riforma complessiva. Il meccanismo, nato per contrastare l’inquinamento, è stato definito da Urso una tassa che va fermata.
Il punto politico enorme è che il Governo, per il tramite del malcapitato ministro del Made in Italy, con questa richiesta ha certificato la morte del Dl Bollette, tanto sbandierato in un video di TeleMeloni. La gran parte del decreto, infatti, passa proprio per la norma che intende rimborsare ai produttori di energia dal gas il costo degli Ets, propiziando così un abbassamento del costo dell’energia. Circa 3 miliardi dei presunti 5 del provvedimento passano in sostanza da lì.
Noi sin da subito abbiamo detto che questa norma poggia su una scommessa totale, un azzardo, in quanto il rimborso viene finanziato dalla bolletta di tutti i consumatori e quindi non è affatto detto che la diminuzione a monte più che compensi l’aumento della bolletta a valle. In più abbiamo detto che, avendo la norma la necessità di un placet Ue, di fatto nasce congelata.
Il Governo, consapevole di questa colossale presa per i fondelli, ben sapendo l’inefficacia di tale impalcatura oggi prova a chiedere Bruxelles la sospensione del meccanismo stesso. Ridicolo.
A questo si aggiunga l’altro vulnus del Dl Bollette, ovvero il draconiano taglio da 200 a 115 euro del bonus straordinario per le famiglie più vulnerabili e contemporaneo abbassamento della platea dei beneficiari, derivante dall’abbassamento della soglia Isee.
Che viene esaminato a fare dal Parlamento un decreto del genere? Il Paese è stato per l’ennesima volta preso per i fondelli.
