(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente il decreto bollette del governo Meloni, definendolo “una colossale presa in giro”. Secondo i parlamentari pentastellati delle commissioni bilancio, finanze, attività produttive e ambiente di Camera e Senato, il bonus per le famiglie più fragili è stato “vergognosamente tagliato di 85 euro, passando dai 200 stabiliti dal Dl bollette di un anno fa agli attuali 115”.
La cifra attuale si sommerà al bonus sociale ordinario, quello previsto entro limiti Isee di 9.796 euro per famiglie fino a 3 figli e 20mila euro con 4 figli a carico. Tuttavia, il M5S sottolinea che questo bonus sociale ordinario, uno sconto automatico gestito da Arera, non arriva mai a 200 euro, se non nei casi delle famiglie più numerose.
“Insomma, i 315 euro di cui parla Meloni non esistono, sono il frutto della più ingannevole propaganda manipolativa”, accusano i parlamentari del Movimento.
Un’altra critica riguarda la norma che promette di tagliare la bolletta rimborsando il costo degli ETS ai produttori termoelettrici. “Per prima cosa è una norma che nasce congelata, perché bisogna aspettare il placet europeo; in secondo luogo lo sconto ai produttori viene pagato in bolletta da tutti i consumatori”, spiegano dal M5S.
Si tratterebbe quindi di “uno sconto a monte e un aggravio a valle, nella speranza che il saldo finale sorrida ai consumatori”. Altri bonus per le famiglie sono lasciati alla discrezione delle imprese, “con un ceto medio che viene del tutto abbandonato”.
Il Movimento 5 Stelle definisce “vergognoso” questo decreto bollette “atteso da 9 mesi”, accusando il governo di non aver risolto “in modo strutturale nessuno dei problemi dei costi dell’energia, non risolve il problema del prezzo marginale, non risolve la questione degli oneri di sistema”.
Secondo i pentastellati, nulla invertirà la tendenza di “un’economia zavorrata da tre anni di calo della produzione industriale, dal fallimento di misure per le imprese come Transizione 5.0 e l’Ires premiale, da una crescita zero che proietta l’Italia all’ultimo posto Ue nel triennio”.
Il M5S attribuisce al governo “responsabilità enormi nel caro bollette, soprattutto dopo essersi genuflesso a Trump garantendo enormi acquisti del costosissimo Gnl americano”.
