(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Le recenti gravi parole pronunciate da un consigliere di destra del comune di Formigine sul diritto al voto alle donne sono l’ennesima dimostrazione di come per certe persone sia davvero utile pensare a lungo prima di parlare.
Indicare nel diritto di voto alle donne un presunto attacco all’unità familiare significa attaccare i diritti, la nostra Costituzione, oltre alla dignità di tutte le italiane.
Forse non è chiaro al diretto interessato che il dibattito sull’opportunità del voto alle donne riporta il nostro Paese indietro di oltre cento anni, quando le argomentazioni per negarlo erano purtroppo simili alle sue.
Evidentemente, per l’autore di determinate dichiarazioni la storia non è chiara.
Dovrebbe sapere che nel 1946, con il primo voto politico esteso alle donne, milioni di italiane hanno dato un enorme contributo alla nascita della Repubblica.
Da allora, hanno anche ricoperto incarichi importanti, apicali, compreso quella della premier Meloni che il consigliere in questione dovrebbe conoscere considerato lo schieramento politico di appartenenza.
Per noi del Movimento 5 Stelle la democrazia, l’uguaglianza, il rispetto non sono parole prive di significato ma valori fondamentali attorno a cui ruota la nostra azione politica.
Ricoprire un incarico istituzionale vuole dire averne rispetto.
Il diretto interessato farebbe bene a chiedere scuse”.
Così in una nota la vicepresidente M5S al Senato Alessandra Maiorino.
