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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DIFESA, M5S: CHIEDIAMO CHIAREZZA SU TARGET NATO E MEGA-PROGRAMMA GCAP»

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11.40 - giovedì 4 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I capigruppo M5S nelle Commissioni Difesa di Camera e Senato, Arnaldo Lomuti e Bruno Marton, hanno sollevato questioni cruciali sulla trasparenza delle spese militari durante l’audizione del ministro Crosetto sul Documento di pianificazione pluriennale della Difesa.

“Abbiamo sottoposto al ministro Crosetto un problema di democrazia e trasparenza, il problema della segretezza dei target capacitivi concordati con la Nato sulla base dei quali la Difesa porta avanti la sua corsa al riarmo”, hanno dichiarato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

“Non è corretto che la Nato chieda al nostro Paese di spendere cifre folli senza che il Parlamento, che dovrebbe controllare queste spese, conosca quali siano le esigenze che motivano e guidano queste richieste”, hanno aggiunto.

Il ministro ha risposto che l’accesso a queste informazioni è impossibile e che quelle fornite dalla Difesa sono più che sufficienti. Una posizione che non soddisfa il M5S: “Non per noi: chiederemo al capo di stato maggiore della Difesa, generale Portolano”.

Particolare attenzione è stata rivolta al programma GCAP/Tempest, il futuro caccia di sesta generazione italo-anglo-giapponese. “Nessuna risposta ha dato invece alle nostre domande sul Gcap/Tempest, che si appresta a diventare il programma più costoso surclassando anche il programma F-35: oltre 10 miliardi solo per fase ricerca e sviluppo”, hanno sottolineato Lomuti e Marton.

I parlamentari M5S hanno posto diverse domande specifiche rimaste senza risposta. Hanno chiesto se il programma potrà avere finanziamenti europei, soprattutto considerando la mancata aggregazione della Germania, che dopo il fallimento del progetto FCAS con la Francia sta valutando un progetto alternativo con la Svezia.

Un’altra questione irrisolta riguarda i droni gregari del GCAP, sui quali sta già lavorando la nuova joint venture italo-turca Leonardo-Baykar. I rappresentanti M5S hanno domandato se la Difesa può garantire che non si stiano considerando soluzioni ‘made in USA’ a seguito delle pressioni di Washington emerse durante l’ultima International Fighter Conference svoltasi a Roma.

“Governo e Difesa hanno il dovere di rendere conto agli italiani visto che qui stiamo parlando di investimenti enormi”, hanno concluso i capigruppo M5S, ribadendo la necessità di maggiore trasparenza su spese militari di tale portata.

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