Di Luca Franceschi
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La concomitanza tra il derby di Roma e le altre partite di serie A con gli Internazionali di Tennis sta generando da diversi giorni quello che può essere definito un vero e proprio teatrino imbarazzante. La situazione mette in luce una gestione inadeguata da parte del ministro degli Interni e un preoccupante rimpallo di responsabilità tra la Lega Serie A e la Prefettura.
Le conseguenze di questa confusione organizzativa ricadono esclusivamente sui tifosi, che si trovano a fare le spese di una mancanza di coordinamento tra le istituzioni. Sorge spontaneo interrogarsi su quale sia stata l’utilità dei continui decreti sicurezza tanto sbandierati dal governo, se poi nella pratica la macchina organizzativa mostra evidenti falle.
Quando arriva il momento della prova concreta, l’apparato preposto a garantire la sicurezza e il corretto svolgimento degli eventi dimostra di non essere all’altezza. Il risultato è un doppio disagio: quello per i cittadini e quello per i tifosi, costretti a subire le conseguenze di una cattiva organizzazione.
Emerge così il paradosso di una capitale di un Paese membro del G7 che si dimostra incapace di gestire simultaneamente due eventi sportivi. Una situazione che non può che suscitare imbarazzo e sollevare interrogativi sulla reale capacità organizzativa delle istituzioni preposte.
