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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «DELMASTRO, SCARPINATO (M5S): SE FOSSE UOMO DI STATO CONSEGNEREBBE LE CHAT, IL RIFIUTO AUTORIZZA IL SOSPETTO»

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11.40 - giovedì 23 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La vicenda della mancata autorizzazione per l’acquisizione delle chat di Andrea Delmastro solleva interrogativi che vanno oltre il singolo episodio. Secondo quanto dichiarato dal senatore Roberto Scarpinato del Movimento 5 Stelle, questa decisione potrebbe rappresentare un ulteriore tassello di una strategia più ampia volta a rendere sempre meno controllabili gli ambienti dove proliferano corruzione e criminalità dei colletti bianchi.

Dal suo insediamento, il governo attuale avrebbe intrapreso una sistematica opera di smantellamento degli strumenti principali di contrasto alla criminalità economica, quel terreno fertile in cui si intrecciano pericolosi legami con le organizzazioni mafiose. Il parlamentare pentastellato sottolinea come un vero uomo di Stato avrebbe spontaneamente consegnato le proprie conversazioni, dimostrando trasparenza e assenza di elementi da nascondere.

Invece la scelta del sottosegretario e della maggioranza parlamentare di erigere un muro difensivo alimenta il sospetto che le relazioni controverse di Delmastro possano non essere una questione isolata. Seguendo questo filo potrebbero emergere altri elementi compromettenti nascosti negli ambienti di potere.

Scarpinato aveva già anticipato settimane fa che l’audizione in Commissione Antimafia si sarebbe risolta in una mera formalità. L’incontro tra la presidente Colosimo e Delmastro si è effettivamente configurato come una messinscena per sostenere la versione secondo cui il deputato non sarebbe stato consapevole della natura dei suoi interlocutori.

Il processo Hydra in corso a Milano ha portato alla luce una realtà inquietante: esponenti dei colletti bianchi legati alle mafie che disponevano di tessere di partito di Fratelli d’Italia, avevano accesso libero a Montecitorio e intrattenevano rapporti con parlamentari e sottosegretari della maggioranza per discutere di affari. Di fronte a questi scenari, invece di optare per la trasparenza e fare piena luce sui fatti, si è preferito rifugiarsi nell’oscurità, utilizzando i privilegi parlamentari come scudo per impedire alla magistratura di acquisire elementi potenzialmente decisivi per le indagini in corso.

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