Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno duramente criticato la risposta fornita dal ministro Foti alla loro richiesta di documentazione riguardante gli scambi intercorsi tra il Governo italiano e la Commissione Europea sul disegno di legge definito “Sparatutto”. Secondo gli esponenti pentastellati, si tratterebbe dell’ennesimo tentativo di scaricabarile istituzionale da parte dell’esecutivo.
La questione riguarda i rilievi avanzati dalla Commissione europea sul controverso provvedimento. Di fronte alla richiesta di trasparenza, il Ministro avrebbe infatti sostenuto che non esisterebbe un procedimento di contenzioso in atto, rimettendo ogni decisione al Ministero dell’Ambiente. Una posizione che i parlamentari del M5S considerano non corrispondente alla realtà dei fatti.
Secondo i pentastellati, il ministro si nasconderebbe dietro un cavillo procedurale, scegliendo deliberatamente di non fornire al Parlamento documenti che avrebbero un evidente interesse pubblico. Un comportamento definito grave e inaccettabile, che mortificherebbe le prerogative parlamentari e alimenterebbe il sospetto che il Governo voglia tenere nascosti rilievi europei potenzialmente molto critici nei confronti del disegno di legge.
Il Movimento 5 Stelle lancia quindi una sfida all’esecutivo: se non hanno nulla da nascondere, rendano immediatamente pubblica la corrispondenza con Bruxelles. Continuare a fare muro significherebbe mancare di rispetto sia al Parlamento che ai cittadini.
I parlamentari hanno inoltre sottolineato come sia imbarazzante che un Ministro della Repubblica affermi senza pudore che un disegno di legge, già approvato da un ramo del Parlamento e del quale la stessa Commissione Europea aveva evidenziato diversi punti di contrasto con il quadro normativo europeo, non possa determinare un conflitto e, di conseguenza, un rischio di contenzioso a livello europeo in caso di approvazione definitiva.
Per i rappresentanti del M5S si tratterebbe dell’ennesimo caso di manipolazione dei principi che disciplinano l’attività politica e parlamentare e di violazione della legge che regola i rapporti dell’Italia con l’Unione Europea.
Nonostante le difficoltà incontrate, i pentastellati hanno annunciato che non si arrenderanno. È stata già programmata una nuova lettera al Presidente Fontana per chiedere il pieno rispetto del quadro normativo. La battaglia contro questo provvedimento continuerà, hanno assicurato, sia dentro che fuori dalle aule parlamentari.
La presa di posizione arriva dai parlamentari del Comitato Pianeta 2050 Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale, insieme alla deputata in commissione Agricoltura Susanna Cherchi.
