Di Luca Franceschi
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Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Malan difende l’indifendibile secondo quanto dichiarato dal senatore pentastellato. La critica si concentra sul fatto che il rappresentante della maggioranza girerebbe attorno alla questione senza rispondere all’unica domanda che in questo momento è sul tavolo.
Il punto centrale della polemica riguarda il motivo per cui il governo si è precipitato a elargire 100 milioni di euro al principale accusatore di Giuseppe Conte in commissione covid. Una cifra considerevole che solleva interrogativi sulla tempistica e sulle modalità di assegnazione.
Se tutto è stato fatto in buona fede e se ne sono così orgogliosi, viene chiesto provocatoriamente, perché questa informazione è stata nascosta per otto mesi. La domanda è diretta e richiede una risposta chiara da parte dell’esecutivo.
Inoltre, viene contestato il fatto che non sia mai stata data risposta alle richieste sul tema avanzate nella stessa Commissione che è stata messa in piedi come arma politica contro Conte. Un’accusa pesante che mette in evidenza una presunta contraddizione nella gestione della vicenda.
La faccia tosta, secondo il Movimento 5 Stelle, ce l’ha chi difende la scelta di dare 100 milioni di soldi degli italiani a una società che in passato ha finanziato proprio Fratelli d’Italia. Un legame che solleva dubbi sulla trasparenza e sull’opportunità dell’operazione.
Su questo aspetto, viene sottolineato, da Meloni in giù c’è solo un imbarazzato silenzio. Un silenzio che, secondo le opposizioni, sarebbe eloquente quanto le parole e confermerebbe l’esistenza di zone d’ombra nella vicenda.
Così si è espresso il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini, rilanciando una polemica che promette di alimentare il dibattito politico nei prossimi giorni.
