Di Luca Franceschi
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Il deputato irpino e vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle ha denunciato con fermezza quella che definisce un’ondata continua di diffamazioni e calunnie nei confronti del Presidente Conte, provenienti da membri della maggioranza e da organi di stampa a loro vicini.
Secondo il parlamentare pentastellato, la quantità di accuse infondate prodotte in Commissione Covid rappresenta un atto vergognoso, con l’aggravante di aver recentemente violato anche le regole democratiche. Le critiche si concentrano sull’invenzione di presunti complotti privi di qualsiasi fondamento probatorio e sul riproporsi di vecchie falsità, con l’unico obiettivo di colpire chi ha avuto la responsabilità di guidare il Paese durante la pandemia.
Il vicepresidente del M5S ha ricordato come in quel periodo l’opposizione, guidata dall’attuale Premier Meloni, abbia tenuto un atteggiamento definito irresponsabile, arrivando addirittura a fare il tifo contro l’Italia. Le questioni sollevate oggi, ha sottolineato, sono state già ampiamente chiarite in passato e la magistratura ha provveduto a indagare e archiviare, senza che le vicende coinvolgessero mai direttamente Conte.
Rivolgendosi direttamente a Fratelli d’Italia, il parlamentare ha affermato che l’ossessione dimostrata verso il Presidente del Movimento può tranquillamente continuare a generare invenzioni, ma non potrà mai portare alla scoperta di attività illecite, per il semplice motivo che queste non esistono.
L’esponente pentastellato ha poi evidenziato come sia comprensibile che chi ha nel proprio partito figure come Delmastro e Santanchè, senza contare gli esponenti locali, faccia fatica a concepire un modo onesto di fare politica. Ha quindi ribadito la diversità di approccio del Movimento 5 Stelle rispetto alla maggioranza.
Secondo quanto dichiarato, invece di guardarsi allo specchio e procedere a una pulizia interna, i partiti di governo preferiscono prendere il fango che hanno in casa e lanciarlo contro gli avversari, sperando di sporcarli, contando anche sul sostegno amplificatore dei loro sostenitori mediatici.
Il deputato ha quindi espresso pieno sostegno alla decisione del Presidente Conte di reagire legalmente, annunciando che d’ora in avanti verrà querelato chiunque lo diffamerà, poiché la misura è ormai colma.
