Di Luca Franceschi
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La vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, esponente del Movimento 5 Stelle, ha espresso dure critiche nei confronti di Fratelli d’Italia per la gestione della Commissione d’inchiesta sul Covid. Secondo la senatrice, il partito di maggioranza starebbe facendo un uso strumentale di questo importante strumento parlamentare.
Castellone ha denunciato quello che definisce un “vergognoso uso” della Commissione, accusando Fratelli d’Italia di preferire la propaganda alla ricerca della verità. La parlamentare sostiene che invece di fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza sanitaria, si sia scelto di utilizzare la Commissione per attaccare chi ha governato il Paese durante il periodo pandemico.
La vicepresidente del Senato ha ricordato come nelle precedenti legislature le commissioni d’inchiesta abbiano svolto un ruolo fondamentale per analizzare la gestione sanitaria da parte delle regioni. Questi organismi si sono rivelati preziosi per tentare di garantire un accesso equo alle cure per tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale, un obiettivo ancora oggi di grande rilevanza.
Il tema dell’equità nell’accesso alle cure sanitarie resta infatti di estrema attualità, come dimostrato dai dati allarmanti pubblicati anche di recente dallo Svimez. Questi numeri evidenziano le persistenti difficoltà del sistema sanitario nazionale e le disparità territoriali nell’erogazione dei servizi.
Secondo Castellone, l’attuale maggioranza, pur con Fratelli d’Italia sempre più isolati su questa linea, starebbe calpestando le istituzioni e piegandole alla ricerca del consenso elettorale. La Commissione d’inchiesta verrebbe così trasformata in un’arma da utilizzare contro le forze di opposizione, tradendo la sua funzione originaria.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle conclude il suo intervento definendo questo comportamento una violazione aperta delle regole democratiche, sottolineando la gravità di un uso improprio degli strumenti di controllo parlamentare.
