Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente il governo per l’approvazione al Senato della legge Valditara sul consenso informato. Secondo il capogruppo pentastellato Luca Pirondini, il provvedimento rappresenta un vero e proprio affronto alla scuola pubblica italiana.
Le parole di Pirondini sono particolarmente severe nell’evidenziare come l’esultanza dell’associazione Pro Vita, definita anti-abortista e “pro-Medioevo”, riveli il reale obiettivo perseguito dall’esecutivo. Secondo il senatore, si tratterebbe di una “marchetta” nei confronti di quel mondo retrogrado e oscurantista che costituirebbe per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni un importante bacino elettorale da coltivare con attenzione.
Il capogruppo del M5S descrive questa giornata come particolarmente negativa per l’istruzione pubblica del Paese. La scuola viene umiliata nella sua funzione educativa fondamentale e viene dipinta come un luogo da cui diffidare, una fonte di preoccupazione e timore per le famiglie.
Pirondini non si limita alla critica ma lancia anche una promessa politica precisa. Il Movimento 5 Stelle si impegna solennemente che, quando tornerà al governo, tra le prime azioni ci sarà proprio l’abrogazione di questo provvedimento, definito un autentico “obbrobrio”.
L’obiettivo dichiarato è quello di restituire piena dignità ai docenti e all’istituzione scolastica pubblica, cancellando una norma considerata lesiva del ruolo educativo della scuola e offensiva nei confronti del corpo insegnante.
