Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo, vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, ha lanciato un duro attacco alla maggioranza di governo sul tema dell’emergenza abitativa. Secondo l’esponente pentastellato, i partiti di maggioranza e Fratelli d’Italia in particolare non avrebbero a cuore il Piano Casa, che poggerebbe su coperture fittizie e sulla scommessa futura del coinvolgimento massiccio di soggetti privati.
Per il partito della premier Meloni, secondo Santillo, basterebbe il ddl Sfratti per risolvere l’emergenza abitativa italiana, una convinzione definita tanto ottusa quanto risibile. Il vicepresidente della commissione Ambiente ha sottolineato come tutelare i proprietari di casa sia sacrosanto, precisando che il M5S lo ha sempre sostenuto.
Il vero problema, però, risiede nel fatto che nell’Italia di Meloni i salari sono talmente fermi che la fetta di famiglie che non possono permettersi né un mutuo né un affitto si ingrandisce di ora in ora. Questa porzione di popolazione va a ingrossare un’altra categoria, quella delle famiglie in lista d’attesa per un alloggio popolare.
Sull’edilizia residenziale e sociale, il deputato M5S denuncia una situazione di illusionismo, perché il governo farebbe leva su stanziamenti ancora tutti da mettere a terra e su un presunto soccorso venturo di fondi immobiliari e altre realtà private, con tutti i rischi di speculazione che ne derivano.
Secondo Santillo, la premier Meloni avrebbe dovuto fare una sola cosa: partire dal rifinanziamento del fondo per il sostegno all’affitto e del fondo “morosi incolpevoli”, entrambi azzerati in questi anni di quello che viene definito sadico rigore contabile.
La rete degli assessori alle politiche abitative dei comuni italiani ha chiesto proprio nella giornata odierna un confronto con il governo sul piano Casa. Il deputato pentastellato invita la premier ad ascoltarli.
Pensare che sia sufficiente “sfrattare” per sbrogliare le numerose sacche di disagio abitativo causate da quattro anni di immobilismo totale è avvilente, conclude Santillo. Anche alla politica dei giochetti di prestigio va posto un limite.
